La verità vale più di un'identità

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Un autorevole commento da Oxford

Riportiamo un commento della Dr. Anna Castriota che è voluta intervenire sul nostro BLOG ed in particolare sul post relativo alla diatriba tra Voynich e Vizitelly. La ringraziamo sentitamente per il suo intervento.

Salve! devo prima di tutto fare i complimenti a questo blog di cui sono già stata ospite. E’ davvero ben strutturato e ricco di informazioni preziose sul Manoscritto 408, meglio conosciuto come il ”Manoscritto Voynich”. Mi collego quasi quotidianamente a questo sito (impegni e collegamento internet permettendo) e devo dire che sono sempre sorpresa -in modo positivo- dall’abbondanza di materiale acquisito e messo a disposizione del lettore. Inoltre noto con piacere che il presente blog sta avviando una discussione tra internauti riguardo al libro di P. Gritti. E’ importante che ciò avvenga poiché il romanzo ”I Custodi della Pergamena Proibita” merita tutta la pubblicità possibile.

Ho collaborato personalmente con Padre Gritti sulla ricerca del periodo storico in cui si muoveva Voynich (sono docente di ideologie politiche e storia del 20mo secolo ad Oxford). L’abitudine di creare codici cifrati per comunicare messaggi militari o politici è sempre stata pratica comune nel mondo dello spionaggio. Lo era al tempo di Voynich e lo è adesso. Chi non ricorda, per esempio, il ”Codice Enigma” durante la seconda guerra mondiale? ci volle un genio della matematica come Alan Turing per riuscire a decifrarlo. Quindi niente di nuovo sotto il sole. Allora perché il Manoscritto Voynich provoca resistenze da parte del mondo accademico e non, quando si prova a palesarne un significato ed un’origine diversi? A questo proposito devo confessare che ho riletto con molto interesse sia l’articolo di Barlow che la polemica a mezzo stampa tra Voynich e Vizetelly nel 1921 riportati sul blog (complimenti per il lavoro di ricerca). Ci si chiederà come mai a queste voci dissonanti non sia mai stata data la giusta attenzione o il giusto credito. Il motivo è semplice: sia nel 1921, sia attualmente, ci sono interessi che vanno mantenuti. Nuocerebbe enormemente alla Yale University se si diffondesse che una delle sue maggiori ”attrazioni” è in realtà un falso del 20mo secolo. Infatti la reputazione del corpus accademico di quella università ne uscirebbe danneggiata. Inoltre se si accettasse il vero significato celato dal Manoscritto, bisognerebbe riscrivere buona parte della storia del periodo pre e post prima guerra mondiale. Bisognerebbe cioè rivedere e rivisitare il periodo storico tra l’ultima decade del 19mo secolo e le prime due decadi del 20mo secolo. La reputazione di paesi come gli Stati Uniti, per esempio, ne andrebbe pesantemente di mezzo considerando anche il ruolo di superpotenza che questa nazione oggi riveste a livello mondiale. Ecco perché personaggi come Vizetelly o Barlow, ed ora Padre Gritti, vengono attaccati o, nella migliore delle ipotesi, ignorati.
Hanno evidenziato (nel caso di Vizetelly e Barlow) incongruenze importanti o provato (nel caso di Padre Gritti) il vero significato del Ms408 che per molti dovrebbe continuare a rimanere nascosto, preferendo l’ipotesi che la paternità del Manoscritto sia attribuibile a Ruggero Bacone (come lo stesso Voynich inizialmente tentò di fare) o che sia un falso ma non di epoca moderna. Concludo il mio intervento con una citazione presa liberamente dal romanzo di U. Eco “Il Pendolo di Foucault” : “Se si vuole celare un segreto, basta renderlo noto a tutti”.

Dr. Anna Castriota