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Una gentile concessione

Pubblichiamo qui di seguito, per gentile concessione dello stesso Aldo Gritti, l’immagine di una lettera che l’autore ha scovato negli archivi dell’US Bureau of Investigation e che fa parte delle immagini riportate nel romanzo “I custodi della pergamena proibita”. Qualora qualcuno ravvisasse qualsiasi tipo di violazione di diritti può comunicarlo all’indirizzo voynich2012@libero.it dove prenderemo in considerazione la segnalazione. 

William Stone Booth. ( immagine da http://www.sirbacon.org )

La lettera è datata 25 giugno 1917. Ed è indirizzata a Mr. W.S. Booth, che risiede in quel momento al Botolph Club di Boston. 

Molto probabilmente si tratta di William Stone Booth, un bibliofilo e autore esperto di cifrature accreditate ad un altro illustre Bacone: Francis. Booth scrisse testi relativi all’utilizzo di acrostici che permettessero la realizzazioni di firme nascoste, ad esempio, oltre al già citato Francis Bacon, quella presente nel Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna.

E’ disponibile una breve biografia di W.S. Booth al seguente link .

Nella lettera, più che il contenuto, sono interessanti le annotazioni manoscritte ai margini. Di seguito l’immagine della lettera, la sua traduzione in italiano completa delle integrazioni manoscritte evidenziata nel testo con carattere grassetto corsivo. In calce alcune considerazioni conclusive.

 

tratto da “i custodi della pergamena proibita” di Aldo Gritti

Mio caro Signor Booth,

E’ passato molto tempo dalla nostra ultima corrispondenza. Non ho idea se siate a Boston o meno. Ricorda che manifestò un grande interesse per il mio MS cifrato(?). ( (presunto) Ruggero Bacone). Mi chiedo quale sia stato il risultato del vostro tentativo di decifrarlo.  A tal proposito, attualmente,  il vostro Dipartimento di Guerra ci sta proprio lavorando (perché?), mi auguro che siano in grado di traslitterarlo con l’aiuto dei loro esperti. Anche il professor Manly dell’Università di Chicago ci sta lavorando.

Ho aperto un ufficio permanente all’indirizzo segnato in alto (Aeolian Hall, 33 West 42nd Street, New York ndr), dove sto via via trasferendo la mia collezione di MS miniati e libri rari.

La prima parte, che lei ha già visto, appartiene ora, con l’eccezione di pochi pezzi, a diverse istituzioni pubbliche degli Stati Uniti.

Se vi trovaste a New York mentre sono qui, sarei felice di incontrarvi ancora.

Sinceramente vostro

W. M. Voynich

? Un austriaco o un russo polacco (ebreo) + un filo-tedesco anti britannico

naturalizzato britannico +un bell’articolo ingegnoso (falso)

Il professor Manly citato nella lettera è lo stesso che in seguito demolì la teoria di Newbold. Inoltre, Manly condivide con Booth la passione per la teoria che vede Francis Bacon come possibile autore dei testi di Shakespeare.

E’ evidente che le annotazioni manoscritte sono state realizzate da qualche funzionario e siano volte a segnalare alcuni aspetti della figura di Voynich. E’ inoltre evidente che su di lui venivano svolte delle indagini e che, anche grazie al  conforto di altri documenti ritrovati dall’autore, Wilfred Voynich  era sospettato di essere una spia.