La verità vale più di un'identità

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Eric il falsario… Yes, he can! 

Ci piace raccontare qualcosa di Eric Hebborn, falsario inglese dalle sfumature leggendarie, in grado di far passare per autentici un Bruegel o un Pontormo realizzati da lui stesso. E’ assai probabile che i musei e le gallerie di tutto il mondo mettano in mostra ancora sue opere accreditate a ben più famosi artisti di ogni epoca. La morte del re dei falsari è sopravvenuta il 10 gennaio 1996, in un ospedale di Roma, la città che lo ospitava da anni e che in quel giorno lo dimenticò considerandolo troppo frettolosamente un clochard. Finì in ospedale perché ubriaco e vittima di una maldestra passeggiata che gli procurò l’incidente fatale. Probabilmente non si saprà mai se fu davvero un incidente o qualcosa di diverso.

Il maestro dell’imbroglio d’arte fu reo confesso in un libro apparso in Italia nel 1994 ( Troppo bello per essere vero – Autobiografia di un falsario, Neri Pozza Editore) di lì a poco seguì l’ancor più pratico Manuale del falsario. Viene qui di seguito presentata un’intervista fatta allo stesso Eric Hebborn e andata in onda su Canala 5 poco prima della sua prematura e misteriosa morte. Dopo averla vista faremo insieme qualche considerazione…

Prima di effettuare qualsiasi osservazione specifichiamo che il testo “The Art Forger’s Handbook” di Hebborn fa parte della bibliografia del romanzo “I custodi della pergamena proibita” di Aldo Gritti.

Numerosi musei e gallerie rifiutarono di ammettere che i Pontormo e i Bronzino, ma anche i Piranesi, i Tiepolo e i Corot che tenevano esposti, fossero in realtà degli Hebborn. Solo in un secondo tempo ritirarono con discrezione le opere… Ergo: quando si palesa la falsità di qualsiasi opera c’è da fare i conti con gli interessi del proprietario.

In riferimento a quanto detto nell’intervista dallo stesso Hebborn e relativo al reperimento dei fogli sui quali disegnava, se facessimo un esame al radiocarbonio di un suo disegno, secondo voi, che datazione otterremmo? ma soprattutto: il risultato di quell’esame ci direbbe ancora qualcosa sulla sua autenticità?

Perchè i più importanti musei del mondo sono stati ingannati anche se mai avrebbero ammesso il contrario, mentre non dovrebbe essere possibile per altri falsificare una pergamena antica in epoca moderna?

Hebborn è stato un genio randagio e solitario? Oppure ci sono e ci sono stati altri falsari che rendono i musei e le gallerie del mondo dei siti in cui avvengono potenziali esposizioni di altri oggetti non autentici? Quanto è diffusa l’arte della falsificazione? e quante persone potenti sono interessate a non far sapere niente di questo mondo?

Per ulteriori approfondimenti sulla storia di Eric Hebborn segnaliamo due link:

sul mistero della sua morte (qui)

sulla sua biografia (qui)

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