La verità vale più di un'identità

Gialleggiando sul Sole24ore…

Riadattamento grafico della recensione tratta dalla rubrica “Gialleggiando” di Mauro Castelli e pubblicata su “Il Sole 24 Ore” di domenica 08/07/2012

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3 Risposte

  1. Enza Alfano

    complimenti… ma si vede che è ritoccata!

    10 luglio 2012 alle 09:28

    • AlPuzzle

      Enza, complimenti per l’attenzione che hai mostrato nell’esaminare l’immagine 🙂 . Il ritocco c’è e consiste nell’aver reimpaginato l’articolo in modo da renderlo più leggibile in un’immagine da “postare” in un blog. In particolare la parola “misteriose” è stata spostata sotto la parola “pergamene”. Nell’articolo originale le parole erano affiancate, perchè l’articolo stesso era costituito da più colonne riguardanti recensioni di altri libri e che qui sono state omesse. Inoltre c’era un piccolo refuso nel titolo del romanzo che è stato corretto da “perduta” a “proibita”. Insomma l’obiettivo non era quello di ritoccare l’articolo e renderlo qualcosa di diverso da quello originale e soprattutto non c’era alcun intento nel voler nascondere la post elaborazione eseguita sull’immagine. L’importante per noi era mostrare i contenuti della recensione che sono rimasti invariati. Hai fatto benissimo a segnalarci la cosa, tanto che modificheremo la dicitura della didascalìa onde evitare qualsiasi equivoco. Grazie.

      10 luglio 2012 alle 09:58

  2. OKAY

    Quante ciance. A me interessa la recensione che trovo abbastanza precisa. Che gliene frega al giornalista del titolo? Io l’ho comprato il libro proprio per questo. Poi leggendo mi sono appassionato alla vicenda, tanto che non posso pensarci che c’è un manoscritto falso in America e lo spacciano per vero. Se la cosa fosse stata in Italia, figurati che sarebbe successo! Poi, questo Voinich che viene considerato quasi un eroe! Che schifezza di uomo: quante rogne e quante porcherie ha combinato. Una cosa vorrei chiedere all’autore Gritti: nel finale l’ispettrice Elda Novelli diventa la vittima? Insomma prende il posto della Guerrini? Così ho capito. Però non c’è male proprio il libro: Gritti si è messo nelle viscere di tutti i criminali, sia vissuti realmente che in quelli dell fiction.
    Qualche complimento per questo blog. Porta un sacco e mezzo di cose che si ritrovano nel libro, le fa vedere, le spiega. Okay.

    11 luglio 2012 alle 18:35

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