La verità vale più di un'identità

Archivio per giugno, 2012

Ovunque libri…

I custodi della pergamena proibita è un romanzo le cui vicende ruotano attorno all’apparentemente “incomprensibile” Manoscritto Voynich, il quale viene decrittato tramite la chiave presente in un altro libro:  il De furtivis literarum notis  di Giovan Battista Della Porta… ma tra le righe del romanzo sono presenti molte altre produzioni letterarie quasi a formare una piccola biblioteca. Oltre alla Commedia di Dante e al Canzoniere di Petrarca è possibile, infatti, trovare citate altre opere: ad esempio L’uomo che ride di Victor Hugo o Gli elisir del diavolo di Hoffman. Un altro esempio, questa volta di un’opera in forma saggistica, è: Storia della Germania di Hagen Schulze. Vengono poi citati dei racconti di Edgar Allan Poe, si tratta de Il duplice delitto della Rue Morgue e La lettera rubata. Non mancano i grandi classici di Stevenson come L’isola del Tesoro , Lo strano caso del Dottor Jeckill e del signor Hyde e Kidnapped (il ragazzo rapito). E’ poi presente il profetico Futility, or the wreck of the Titan di Morgan Robertson e The Gadfly di Ethel Lilian Voynich. C’è spazio anche per la poesia con I fiori del male di Charles Baudelaire… Non vogliamo dare ulteriori informazioni sul contesto in cui vengono citate queste opere per non anticipare i contenuti del thriller, ma invitiamo i lettori ad indicarci nei commenti qualche eventuale mancanza.


L’ispirazione Della Porta accanto…

Nel romanzo “I custodi della pergamena proibita” viene presentata l’ipotesi che Wilfrid Voynich abbia tratto ispirazione per la “creazione” delle referenze storiche al suo falso da una lettera presente nell’opera più conosciuta di Giovan Battista Della Porta: “Magia naturalis”. Vengono presentate qui di seguito: la pagina della lettera così come appare sull’edizione del 1677 di Pompeo Sarnelli, e la sua traduzione in italiano che è invece riportata nel romanzo di Aldo Gritti.

   

 “All’illustre, dotto a noi sinceramente caro Giovan Battista Della Porta. Rodolfo II per divina clemenza eletto imperatore dei Romani, sempre Augusto. Illustre, sapiente, a noi sinceramente caro. Poichè c’interessiamo (quando ci è concesso dai gravosi impegni di Stato) alla sottile scienza dei fatti naturali e artificiali, in cui tu eccelli, ti abbiamo inviato il nostro cappellano Cristiano Hermio, per esprimerti il nostro desiderio. Gradiremmo che tu generosamente gli dessi fiducia, rivelandogli con coraggio quelle cose che ritieni ci risultino gradite. E se per caso qualcuno dei tuoi familiari ha imparato l’Arte Regia, vorremmo che tu ce lo inviassi per certo periodo. Così anche noi possiamo avere spiegazioni circa il tuo pregevole studio, mentre ti manifestiamo l’affetto e la nostra benedizione. Scritto nel Palazzo Reale, nella nostra Regia Praga, il 20 giugno dell’Anno del Signore 1604: 29° del nostro Regno Romano, 32° di quello Ungarico e 29° del Boemo. Rodolfo” (tratto da ‘I Custodi della Pergamena Proibita’)

 


Presentazione del libro il 16/06 a Pescara.